Industria 4.0: 5 cose da sapere

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Industria 4.0

1. In materia di agevolazioni per l’industria 4.0, l’Agenzia delle Entrate prevede l’obbligo di mantenimento dei requisiti e delle caratteristiche 4.0 dei beni oggetto di contributi, ai fini di successivi controlli e per tutto il periodo di fruizione dei benefici (minimo 3 anni).
Nell’effettuare l’investimento e nell’approcciarsi agli strumenti agevolativi, il beneficiario deve quindi tenere presente che è vincolato a documentare periodicamente tale mantenimento attraverso adeguata e sistematica reportistica, sia relativa ai nuovi macchinari, sia a quelli già acquistati.

2. Di fatto l’Agenzia delle Entrate, che censisce tutti i fruitori dei Contributi 4.0, ha avviato controlli e verifiche su tutti i beneficiari di tali contributi, inviando loro a mezzo PEC, specifica richiesta di documentazione e di adeguata e sistematica reportistica.

3. Tra i requisiti richiesti per il mantenimento dei benefici 4.0, assume estrema rilevanza il sistema di interconnessione. La reportistica richiesta riguarda infatti non solo i resoconti scaricati direttamente dal portale di interconnessione, ma anche specifiche relazioni in cui i dati trasmessi dal sistema di interconnessione vengono analizzati, rielaborati e riclassificati, verificandone la congruità ed estrapolando i dati effettivamente utili conformandoli agli standard richiesti. Oltre a questo, nella documentazione sarà necessario riportare puntualmente anche tutte le eventuali problematiche di interconnessione o interruzioni della trasmissione dei dati che si siano verificate.

4. A tale proposito, infatti, l’interconnessione deve perdurare nel tempo non essendo sufficiente, quindi, il mero possesso dei requisiti tecnologici richiesti solamente al momento dell’acquisto del bene. La stessa perizia attesta una situazione di fatto nel momento in cui vengono effettuati gli investimenti non garantendo, però, il mantenimento di tutti i requisiti anche nei periodi successivi. La perdita di anche uno solo dei requisiti, negli anni successivi all’investimento, potrebbe comportare una revoca del beneficio.

5. A tale riguardo, è utile svolgere frequenti check-up e sviluppare reportistica periodica per tutto il periodo di fruizione del credito e dei benefici 4.0 (minimo 3 anni), al fine di superare eventuali controlli o verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tutelandosi così da qualunque contestazione che possa provocare revoche di contributo, sanzioni e multe.

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